Rigatoni speck e stracciatella di bufala per un POTLUCK DINNER

Non è la ricchezza che manca nel mondo, è la condivisione
[Proverbio cinese]

Oggi parliamo di POTLUCK. Mai sentito prima? Sempre meglio sapere cosa sia… In caso di un invito improvviso a casa di amici, infatti, potrebbe capitarci di partecipare a un potluck dinner, e qui ci sarebbe da sbizzarrirci.

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Il termine potluck viene utilizzato per la prima volta dal poeta Thomas Nashe, contemporaneo di Shakespeare, e indica l’accettare un’offerta inattesa. Il potluck dinner consiste quindi in una cena nella quale ognuno porta qualcosa da mangiare o da bere, di cui però il padrone di casa non è a conoscenza. In questo modo, il pasto è a sorpresa e si prende quello che viene (che in inglese è proprio to take potluck vale a dire accogliere quello che il pot, cioè la pentola, offre). Questi buffet diventano quindi l’occasione per preparare comfort food, cibi tipici veloci da preparare, facilmente condivisibili e porzionabili. Date un’occhiata al sito Midwest Living: ci sono tantissime ricette ideali per un potluck in pieno stile Midwest: Chicken and Corn Hash Brown Bake (un goloso sformato di pollo, panna e frittelle di patate), Oven-Barbecued Chicken (alette di pollo in salsa barbecue), Mexican Polenta Pie (terrina di polenta e fagioli piccanti alla maniera messicana) o la Very Berry Triple Fruit Pie (crostata doppio impasto con crema di lamponi, mirtilli e fragole) per darci un’idea. Il principio è quello della convivialità e dell’abbondanza: grandi teglie, grandi pentole, grandi torte. Insomma: il paese della cuccagna a sorpresa!

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Nordfoodovestest ha quindi voluto sperimentare una cena in pieno stile Potluck. E voi direte: Che sarà mai? E invece no, perché l’organizzazione è completamente differente: potrebbe infatti capitarti di bere solo vino o mangiare solo dolci! Innanzitutto, pensando a un cibo conviviale, ho scelto la pasta: una bella teglia di rigatoni ai pomodorini datterini, speck, stracciatella di bufala, rucola e granella di pistacchi. Qualcosa di facilmente suddivisibile, che si può preparare in anticipo e nutriente (potrebbe anche rimediare l’assenza di un secondo).
girolomoni_logopaginaHo scelto GIROLOMONI, un’azienda sulle colline del Montefeltro, in provincia di Pesaro e Urbino. Li ho conosciuti da poco, me ne sono innamorata: natura per loro è il punto di partenza e di arrivo, i loro prodotti sono 100% italiani, biologici ma perfino oltre il biologico; recuperano i grani antichi con sapienza e intelligenza. Mi piace che nel mio potluck dinner io possa intrattenere i miei ospiti parlando di loro, delle origini millenarie del farro o del frumento egiziano Graziella Ra®, o di questa azienda che difende un’agricoltura sostenibile, radicata nella propria terra e intenzionata a difenderla e promuoverla in maniera concreta (niente sostanze chimiche di sintesi, per esempio, e la scelta di utilizzare solamente energia elettrica da fonti rinnovabili).

Attendo i miei invitati e, devo dire, che il risultato è  più che riuscito: due insalate ricche e differenti, sedano con gorgonzola, datteri al lardo, una  quiche, focacce, buon vino e, naturalmente, i miei rigatoni bio trafilati al bronzo Girolomoni; infine qualcuno ha portato anche una crostata. Un successo, in primis per la filosofia: prendere quello che viene. Perché quello che viene, in ogni caso, va bene perché spontaneo.

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Il senso dello stare insieme e del condividere un pasto seppur semplice sono ancora più impagabili se si condividono anche i discorsi, i valori, se si toccano le corde profonde dei nostri saperi, della nostra sensibilità e consapevolezza. In fondo l’origine della parola “compagno” è proprio questa: “che mangia lo stesso pane” (dal latino cum panis, ovvero “con pane”). Ecco il potluck dinner: un esperimento di condivisione allo stato puro, un accettare quello che viene con la certezza di non perdere nulla ma, al contrario, ricevere molto!

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RIGATONI BIO AL SUGO DI DATTERINI, SPECK, STRACCIATELLA DI BUFALA, RUCOLA E GRANELLA DI PISTACCHI 

Ingredienti per x persone

400 g di rigatoni Girolomoni; 1 confezione di pomodorini datterini Cirio; 100 g di speck a fette; 200 g di stracciatella di bufala; 50 g di rucola; 30 g di pistacchi sgusciati; 50 g di parmigiano grattugiato; 2 cucchiaini di erbe aromatiche; sale e pepe; olio evo.

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Preparazione

  • Preparate il sugo: in una padella saltate lo speck tagliato a striscioline insieme a pepe ed erbe aromatiche. Unite i datterini e fate andare per una decina di minuti, mescolando con un giro d’olio evo. Lasciate riposare e unite la rucola (lasciandone un po’ da parte).
  • Buttate la pasta in abbondante acqua bollente salata. Scolatela molto al dente e raffreddatela sotto acqua fredda.
  • Trasferite la pasta in una teglia, conditela con il sugo rosso, ultimate con il parmigiano e la granella di pistacchi e due giri d’olio. Fate gratinare in forno a 180° per 25 minuti.

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Prodotti 

CIRIO
GIROLOMONI

Il piatto blu appartiene a una collezione delle ceramiche svedesi Rörstrand. Questo piatto nello specifico è del 1999. La dimensione, non troppo grande ma nemmeno troppo piccola, è proprio perfetta per questo tipo di pasto. E poi l’eccellenza del blu mette in risalto i miei bei rigatoni. 

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