ABBIAMO RISO PER UNA COSA SERIA: una ricetta gourmet con foglie d’oro GIUSTO MANETTI BATTILORO

Solo coloro che possono vedere l’invisibile, possono compiere l’impossibile!
[Patrick Snow]

Mettiamo insieme il sogno e la realtà. Aggiungiamo la magia, la geometria delle costellazioni e ciò che esiste solamente nei nostri occhi. Uniamo la realtà, la crudezza, la ferocia e la bellezza, la tenerezza delle albe e la malinconia dei tramonti. Creiamo una pasta, fingiamo di essere modellatori di creta e impastiamo il nostro vaso ideale. Mettiamoci dentro cosa più desideriamo, riempiamolo di buona acqua così i residui del fondo escono fuori. Nessun vaso che si rispetti deve avere residui. Usiamolo come contenitore di poesia, dove la cattiveria del mondo non può entrare, dove la sensibilità pennella archetti simmetrici e numerati, infiniti e disordinati, in quel mondo pieno di mondi dove tutto ha un senso, e non perché ce l’ha davvero ma perché siamo noi, i costruttori di quel senso. Impastiamo vasi di vita, costellazioni di bellezza e sfere quadrate di perfezione. Esistono le sfere quadrate, possono esistere se ci fanno del bene, possono esistere se noi in quelle sfere troviamo ciò che abbiamo perso. Anche se ci sono degli spigoli, anzi, forse le amiamo proprio per questo.

Oggi vogliamo creare una costellazione indistinta e fantasiosa di vasi di tante forme, di stelle che non hanno nome e di quadrati sferici che sfuggono alle regole. Possiamo farlo perché qualcuno, con iniziative straordinarie o con un lavoro manuale e artigianale di generazioni, ci fa ancora credere che il mondo possa essere “un grande carro” di poesia. I meccanismi tra le cose non esistono, ma ci sono perché noi li vediamo. Lo sguardo ci concede attimi di pura bellezza, di infinita follia e di quella quiete tangibile che ci fa bene. Perché ci permette di credere nella portata incommensurabile – ed estremamente contagiosa – della fantasia.

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Abbiamo già parlato del FOCSIV e della sua splendida iniziativa ABBIAMO RISO PER UNA COSA SERIA. In aggregazione con circa 40 soci, FOCSIV (la Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario nata nel 1972, che opera con 80 Organizzazioni in oltre 80 paesi del mondo) da 14 anni si fa promotrice di una campagna che è vincente in due direzioni: sostiene i Paesi poveri e nel contempo ascolta i bisogni del nostro territorio. Il loro RISO ROMA 100% italiano – regalato a fronte di una minima offerta e volto a sostenere le aree più povere del mondo ma anche i nostri risicoltori italiani – è già stato protagonista di una ricetta rustica di NordfoodovestestRISOTTO ALLE RAPE, MOZZARELLA E FRUTTA SECCA ESOTICA.

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In Piemonte il CISV è una delle Ong che aderisce al progetto. CISV Onlus, Comunità Impegno Servizio Volontariato Onlus, è un’associazione comunitaria, senza scopo di lucro, laica e indipendente, impegnata nella lotta contro la povertà e per i diritti umani. Come ONG realizza progetti di cooperazione internazionale, con l’obiettivo di favorire l’autosviluppo delle comunità locali, in appoggio alle organizzazioni contadine e alla società civile. È riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri Italiano e dall’Unione Europea. Proprio per farmi raccontare meglio questa campagna, ho fatto visita alla loro sede operativa, in Corso Chieri 121/6, 10132 Torino. Stefania mi ha accolto con il sorriso di chi ha tantissimo da raccontarmi, e il suo entusiasmo insieme a quello dei ragazzi che incontro mi travolge. Pranziamo tutti insieme, Stefania mi racconta una minima parte dei loro tantissimi progetti, dal sostegno alle campagne Focsiv alle innumerevoli attività svolte in Italia, Africa e America Latina, in un’ottica che riesce sapientemente a coniugare sostegno all’agricoltura, difesa dei diritti umani, politiche di accoglienza e interventi mirati alla distribuzione dell’acqua potabile. Progetti che sono sfide, sfide che sono vittorie. Vi consiglio di iscrivervi alla loro newsletter per restare aggiornati: ogni giorno sono capaci di creare, anzi modellare, qualcosa di bello e vitale.

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Ricetta gourmet: RISOTTO ZAFFERANO E NERO DI SEPPIA CON FOGLIA D’ORO COMMESTIBILE

manettiQuesta volta ho voluto creare qualcosa di raffinato. Comporre con il riso – un ingrediente semplice, vitale e “sociale” come in questo caso – un piatto gourmet. Dovrebbe essere sempre così: partire dalle cose essenziali e toccare le vette del sublime…

Tempo fa ho visto il celebre risotto d’Autore di Gualtiero Marchesi: un inno alla semplicità e alla sapienza insieme. Incantevole, prezioso, perfetto. Da lì, l’incontro con l’Azienda fiorentina GIUSTO MANETTI BATTILORO. Artigiani dell’oro da epoca rinascimentale, producono con cura e rispettosi della tradizione foglie di oro alimentare, ma non solo. Definisco il loro sito “commovente”: sarà per quell’albero genealogico che affonda le radici nel lontano 1576, sarà per questa produzione così ricercata e rara insieme, sarà che il mio pensiero va a questa famiglia che da 15 generazioni crea con attenzione meticolosa qualcosa di così fragile e bello. Bene, questo risotto è un omaggio a questi due sapienti modellatori, creatori di vasi di speranza e magia, continuatori di tradizioni, conservatori di speranze e artigiani della bellezza. La bellezza vera, che si alimenta di cose concrete ma vibra verso l’alto, a definire e creare costellazioni sempre nuove.

L’ispirazione proviene dal grande Chef Gaultiero Marchesi, con una mia personale variante geometrica… “bicolor”!

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Ingredienti per 2 persone

180 g di Riso Roma “Abbiamo riso per una cosa seria”; 80 g di burro; 1 cipolla; 80 g di burro; stimmi di Zafferano; 40 g di nero di seppia; 50 g di pecorino grattugiato; sale e pepe; 2 foglie d’oro commestibile Manetti Battiloro; 1 1/2 bicchiere di vino bianco.

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Preparazione

  • In una padella, soffriggete per due minuti la cipolla tagliata fine, metà del burro e un pizzico di pepe. Unite mezzo bicchiere di vino bianco e fatelo evaporare a fiamma bassa. Nel frattempo, in una pentola, mettete a bollire l’acqua per il riso (ideale se è brodo di verdura).
  • Prendere due padelle differenti: in ognuna tostate 90 g di riso nel burro (lasciarne da parte circa due cucchiaini). Spegnete sotto le cipolle e lasciatele risposare.
  • Sfumate i due risi con il vino rimanente, aggiungete due mestoli di brodo in ciascuna padella e in una aggiungete gli stimmi, nell’altra il nero di seppia. Mescolate, aggiungete altro brodo fino all’assorbimento e procedete così per 15 minuti.
  • Passate al colino le cipolle e al liquido che ottenete aggiungete il burro rimanente.
  • Mantecate con il pecorino e il burro entrambi i risotti. Aggiungete un pizzico di sale.
  • Impiattate servendovi di un coppapasta quadrato. Create prima il letto di risotto allo zafferano e con il quadrato quello al nero di seppia. Ultimate con la foglia d’oro (attenzione: è estremamente delicata).

Contatti e prodotti

In Italia l’iniziativa “Abbiamo riso per una cosa seria” è promossa da FOCSIV insieme a Fondazione Campagna Amica eMissio della CEI, con il Patrocinio di Coldiretti e del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. In Piemonte – dove la produzione di riso copre il 52% del totale nazionale con oltre 120.000 ettari coltivati – aderiscono alla Campagna “Abbiamo RISO per una cosa seria” le Ong CISV e Progetto Mondo Mlal (devolvendo il ricavato alle popolazioni del Burkina Faso) e LVIA (per la Guinea Bissau).

 CISV 

http://www.cisvto.org/

ABBIAMO RISO PER UNA COSA SERIA

 http://www.abbiamorisoperunacosaseria.it/

LVIA

www.lvia.it

ProgettoMondo Mlal

www.progettomondomlal.org

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GIUSTO MANETTI BATTILORO 

http://www.manetti.com/

Le foglie d’oro utilizzate sono di oro alimentare 23 kt per la decorazione di cibi e bevande.

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