Un primo STRABUONO non può che fare bene!

Quando le cose sono buone, fanno anche bene.

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Il buono ha in sé germogli di divino: stai bene, mangi bene, vivi bene e senti che piano piano in te cresce una piccola pianta, dalle radici delicate e leggere, ma nel contempo forti e profonde. Bevi bene, e stai meglio: perché ne parli, anzi, perché hai esigenza di parlarle. Ciò che è buono vogliamo condividerlo, mentre ciò che ci fa male al massimo suscita in noi lamentele e delusioni. E rabbia. Il bene crea bene, il male peggiora e alimenta male. Vivo qualcosa di bello e ho voglia di parlarne, di diffondere intorno a me quelle sfumature di bellezza. E dire che delle cose belle spesso siamo gelosi, le teniamo per noi, fino al punto in cui, però, quella pianta di buono cresce con così grande dirompenza da non stare più nel nostro giardino, e spazia nei giardini degli altri. Il bene è una pianta che non smette mai di crescere e arreda i giardini, li colora di bellezza e genera altra bellezza. Il bene genera bene, il buono fa bene e ci rende migliori. Mangi bene e mangeresti sempre meglio, perché quel cibo ha un’energia diversa: non ci sono altre spiegazioni, quel piatto è come acqua che bagna quella pianta e contribuisce a farla crescere. Mangi bene, e quando mangi bene parli di quel cibo: quello non è solo cibo, ma nutrimento profondo dell’anima. Quel cibo è veramente strabuono.

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Ecco che oggi vogliamo accarezzare le corde profonde dell’animo e tirarle fino al punto da renderci consapevoli di quanto il buono ci faccia bene. Spesso ce lo dimentichiamo, ma anche un piatto di pasta può renderci migliori. In noi si accendono corde mai suonate, ninfee di ricordi vengono a galla e coccolano il nostro giardino, lo colorano di rosa e giallo, di bianco di purezza, di verde di spazi immensi dove la nostra meraviglia può correre indisturbata. Il buono stimola la nostra fantasia, e ciò che non è solo buono ma addirittura strabuono, attraversa quella fantasia, la prende con sé e la fa volare in alto. Oggi diamo da bere alla nostra pianta, stimolandola ad uscire dal nostro giardino personale per far sì che, con bellezza e umiltà, colori anche i giardini degli altri.

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La protagonista è di nuovo lei, la canapa di STRABUONO. Perché non dimentichiamo che la bellezza è bonta e salute. E tutto questo ci nutre, nel profondo di radici piene di vita.

CREMA FREDDA DI ZUCCHINE E PATATE CON SENAPE, GOMASIO E ANACARDI; RIGATONI ALLA CANAPA STRABUONO CON CECI, FETA, MENTA E SEMI.

Strabuono lavora con la serietà e la consapevolezza di chi sa come far stare meglio. Ripeto: se mangio bene sto meglio, e quindi anche se cucino bene sto meglio. Lavorare con i loro prodotti è avvicinarsi al mondo della salute nella sua forma più piena: hai proprio la sensazione di utilizzare prodotti che ti nutrono sì, ma nel profondo, avvicinandoti a un giardino ancora più grande, elevandoti a livelli di massima bontà e bellezza. Il buono è bello, e STRABUONO è anche strabello: i loro rigatoni alla canapa sono anche belli da vedere, e ti stimolano la fantasia, perché la canapa è scura e saporita, e devi fare in modo di valorizzarne tanto il colore quanto il gusto.

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Nordfoodovestest ha messo insieme colori e fantasia, bellezza e gusto. Ho scelto i riflessi dell’acqua del giardino, le foglie verdi delle ceramiche di famiglia, i semi di canapa interi di Strabuono che sono croccanti e fanno bene. E poi le aromatiche del mio piccolo orto, la senape francese bella forte che amo tanto, un po’ di dolcezza di panna e dei semi di zucca che aumentano le difese immunitarie. Un mix delicato e avvolgente, estremamente semplice da preparare, variopinto e gustoso, appagante e sano. Pensato per due, ma assaporato in quattro. Mi rendo sempre più conto che non esiste cosa più bella che preparare un piatto, senza preoccuparsi delle dosi, perché sai che un piatto da due persone può essere diviso in quattro o in sei. Basta il piacere della condivisione, allora quel piatto si moltiplica perché si arricchisce di qualcosa che non si vede, ma si sente, e quel sentire è totalmente tangibile. Preparo due piatti da due persone, che però assaporo con la mia famiglia, e vedo in queste due ricette semplici e buone una possibilità per stare ancora meglio. E succede così: sarà questa canapa che fa bene, sarà per la luce creativa che certe preparazioni fanno emergere, sarà per la luce decisa che passa dai vetri della veranda. Ma qui tutto sa di buono, e me lo godo totalmente, nella coscienza di chi sta vivendo un piccolo grande momento che eleva lo spirito…

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Ingredienti per due persone

Per la crema fredda: 1 cipolla, 2 zucchine, 1 patata dolce; sale e pepe q.b.; 1 cucchiaio di olio evo; 2 cucchiai di anacardi; ½ cucchiaio di gomasio Fior di Loto; 1 cucchiaio di senape Amora; 1 cucchiaio di panna fresca; qualche foglia di salvia fresca e un rametto di rosmarino

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Per i rigatoni alla canapa: 250 gr di rigatoni alla canapa Strabuono; 250 gr di ceci cotti; 150 gr di olive nere denocciolate; 2 zucchine; 150 gr di feta; qualche foglia di menta fresca; semi di canapa e semi di zucca (in totale circa 1 cucchiaio); olio evo, sale e pepe q.b.

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Preparazione

Per la crema fredda

  • Tagliare una cipolla fine e farla andare qualche minuto con olio, sale, pepe e salvia. Unire gli zucchini a pezzetti e cuocere per cinque minuti, aggiungendo mezzo bicchiere d’acqua. Nel frattempo, pelare la patata dolce, tagliarla a metà e cuocerla in acqua bollente per circa dieci minuti.

  • In un mixer, unire il rosmarino, gli anacardi, il gomasio, le verdure e far andare il tutto fino ad ottenere un composto dalla consistenza di una crema. Far raffreddare.

  • In una ciotolina, mescolare la senape e la panna. Servire la crema con un cucchiaio di condimento, una foglia di salvia e un po’ di gomasio

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Per la pasta

  • Far bollire i sedanini in abbondante acqua bollente salata per cinque minuti. Nel frattempo in una padella cuocere gli zucchini tagliati a cubetti con olio, sale, pepe e menta. Unire i ceci e far riposare.

  • Scolare la pasta, raffreddandola con acqua fredda. Unirla alla padella, aggiungere le olive e la feta sbriciolata. Ultimare con foglie di menta, semi di canapa e semi di zucca.

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Eccoci qui, a sperimentare il gusto che hanno le cose e a vivere il gusto che noi crediamo che quelle cose abbiano. E se stiamo bene, ci rendiamo conto che il gusto viene moltiplicato, il buono si moltiplica e il sapore cresce in maniera esponenziale. Strabuono, ancora una volta, mi mette di fronte alla bellezza del gusto e alla salute che solo gli ingredienti buoni possiedono. Tutto è una salita verso l’alto, come quella pianta che cresce, come quel giardino che sconfina in altri mille giardini.

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Mi vivo questi due piatti nel rumore che il sole produce contro i vetri. Prendo ancora qualche seme di canapa, così regolare e bello che sembra quasi finto. E invece non lo è: qui tutto è vero, di una verità disarmante, rinvigorente e rinforzante. Per il palato, ma prima di tutto per lo spirito… Ancora una volta, bravi STRABUONO!

Prodotti

STRABUONO

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