Menu VEGetariano. Mi chiamo Caprettini, ma a Pasqua non li mangio

Proprio così. Sarà che ho una mamma vegetariana, sarà che ho una sorella quasi vegetariana, sarà che mio padre non è poi così carnivoro ma quest’anno, per questa Pasqua, io (altamente e profondamente carnivora) insieme a nordfoodovestest ci siamo promessi un menu senza carne e senza pesce. E poi forse è solo una questione di impegno e coscienza nello stesso tempo: preparare vegetariano, ma anche vegano, non è poi così complicato, anzi. Le soddisfazioni sono poi grandissime, la creatività è a mille (perché vegetariano non è sinonimo di erbivoro, e vegano non significa fruttariano!). Insomma, basta solo sfatare qualche mito e qualche annosa e comoda abitudine: facili le penne panna e salmone, ma in fondo se uso il condimento al farro, un po’ di zenzero e dei cubetti di tofu affumicato il risultato è appetitoso uguale. Originale, certo. Strano magari, anche. Ma certamente comfort e squisito. Basta metterci amore e qualche attenzione in più. Ma questo in fondo è poi il segreto di tutta la cucina, e non solo quella VEG.

Pasqua VEGetariana, divertente, floreale, colorata. Una Pasqua di frutta e verdura, formaggi freschi, latte di riso, canapa, un vitello tonnato non proprio tradizionale, mandorle, noci e una tovaglia e dei piatti bellissimi (ringraziamo MAISON DU MONDE http://www.maisonsdumonde.com/IT/it che ci fa sentire in un prato fiorito o sulla riva del mare o in un mercato francese con anche solo un bicchiere o una forchetta. Gioia e creatività pura: je vous aime!!). Pasqua VEGetariana per regalarci una primavera più leggera e delicata, più semplice e spontanea; per rinascere in qualcosa a volte basta davvero poco: un fiore al posto giusto, un’attenzione in più, colore, un po’ di pepe rosa al posto di quello nero. Senza caprettini, agnelli, vitelli, salmoni, tonni e fagiani vari. Semplice, no?

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Ecco che il nostro Menu VEGetariano (mio, di nordfoodovestest e di Cecilia, mia sorella, che sul suo bellissimo blog https://romanticodaristrutturare.wordpress.com/  regala pillole di poesia e petali di dolcezza) propone piattini semplici, portate un po’ più ricercate, dove salutare e comfort vanno a braccetto, senza dimenticare mai che il cibo è prima di tutto felicità. Anzi, per quanto mi riguarda è felicità pura: se io mi alzo da quel pranzo felice, la missione è stata compiuta. Sì, per questa Pasqua vogliamo rendervi e renderci tanto felici. Preparando con cura, mangiando con gusto, condividendo all’insegna del piacere puro. Pensando già al prossimo menu, tutto per VEGANI 😉

Menu VEGetariano

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Prima ancora di cominciare, un APERITIVO che io e romanticodaristrutturare ci regaliamo preparando il menu: BACARDI Breezer per me, Ginger Bio GALVANINA (http://www.galvanina.com/) per la sorella più bio. Inizio più energizzante di questo non si poteva avere!

Iniziamo dagli ANTIPASTI, un tris delicato e stuzzicante, e soprattutto molto variato. Mi piacciono i menu a tema, ma preferisco ancora di più quando ogni piatto propone abbinamenti e ingredienti differenti.

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CROSTINI DI SEGALE CON MARMELLATA DI FRAGOLE e TOFU CON OLIVE NERE alla CANNELLA. Il tofu fresco già condito con olive è sufficiente farlo passare in padella con un filo di olio di riso e una pizzico di cannella. Il crostino di segale è delicato e con la dolcezza della fragola (provate la confettura CONFIPOTE con il 65% di frutta e dei barattolini bellissimi http://www.materne.fr/produits/confipote) e quella del tofu si sposa molto bene…

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VITELLO TONNATO DI SEITAN. Preparato con seitan cotto in un brodo vegetale di carote, sedano, porro, pomodori, prezzemolo, cipolle, foglie di levistico, curcuma, erba cipollina, gomma di guar e alloro. Senza dimenticare capperi, senape, sale marino e aceto di mele. Vi assicuro: non è per niente, ma per niente male!

STELLINE DI ZUCCA HOKKAIDO CON CREMA DI ZUCCA e STRACCIATELLA. Uso le BIOSTELLINE della casa tedesca SOTO http://www.soto.de/it_gluecks-sterne.php e le presento servite all’interno di cocotte di crema di zucca preparata con latte di riso, olio di riso, formaggio fresco di capra, anacardi bio e origano. Abbondante in anacardi, perché vi regaleranno una croccantezza molto piacevole. La stracciatella, estremamente pasqualina e comfort, saprà dare il tocco finale!

Passiamo al PRIMO. Adoro la pasta al farro e al kamut, ma questa canapa mi incuriosiva da un pezzo…

TORTIGLIONI CON CANAPA con radicchio, noci bio, formaggio spalmabile e pepe rosa. Per allungare il tutto uso latte di soia (fate attenzione che sia quello non zuccherato!).

Il SECONDO è più un contorno con verdura: volevo qualcosa di saporito, in grado di reggere il confronto con il primo abbastanza robusto, ma senza appesantire (bisogna sempre lasciare un po’ di spazio al dolce…)

BLÄTTERTEIG con biete, stracchino allo yogurt, semi di lino e mandorle. Il nome Blätterteig significa in tedesco semplicemente “pasta sfoglia”, ma è anche utilizzato per indicare questi saccottini preparati tagliando la sfoglia in quadrati a mo’ calzone. Il risultato è estremamente saporito… Se non riuscite a prepararla voi, attenzione alla sfoglia: utilizzate quella meno ricca di grassi, perché il piacere è lo stesso anche se si utilizza una sfoglia più light…

E infine il DOLCE: nessuna colomba, non che non la ami, ma in frigo avevo un Limoncello abruzzese casalingo che mi chiamava già da un po’…

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TIRAMISU ALLE FRAGOLE E LIMONCELLO CON SAVOIARDI DI FARRO. Se utilizzate un limoncello casero e delle fragole  e uova bio il risultato è sorprendente. E poi i savoiardi al farro sono molto più leggeri…

Concludo con qualche cioccolatino comprato recentemente a Milano da ERNST KNAM (http://www.eknam.com/): la PRALINA CON CAPPERI E LIMONE mi fa veramente andare in Paradiso!

E come VINI?

Io ne ho selezionati due, di cui uno naturale:

Langhe Rosato DOC 2015 Josetta Saffirio (http://www.josettasaffirio.com/?lang=it) e Summertime Tour Blanc 2011, un vino naturale delle Landes ideale per il primo e il secondo (tourblanc@gmail.com).

Scegliere in maniera più attenta e consapevole e soprattutto creativa non è poi così difficile. Pasqua è l’occasione più indicata!

Quindi BUON APPETITO da chi si chiama Caprettini, ma a Pasqua non li mangia 😉 

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