L’8 marzo si festeggia alla BAKERY!

La donna è come una bustina di tè: non si può dire quanto è forte fino a che non la si mette nell’acqua bollente.

[Eleanor Roosevelt]

Dedico questo post dell’8 marzo alle donne forti della mia vita. In fondo la giornata di oggi serve a ricordarci, se mai ci sono momenti in cui ce ne dimentichiamo, che il nostro percorso è costellato di donne coraggiose e caparbie che hanno cambiato la nostra storia. E solo incontrandole, siamo cambiate e migliorate e ci siamo arricchite anche noi. Ho sempre pensato che “essere donna” fosse una prerogativa dell’età: sei “donna” solo se adulta, altrimenti sei semplicemente “ragazza”.

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Credevo che chiamare donna una ragazza significasse invecchiarla. Quasi come se la maturità dipendesse da un fattore di età. Certo, può essere. Può essere, ma non deve essere. Perché poi incontri donne di sedici anni che convivono nel segreto di violenze subite, donne di otto anni che perdono la mamma troppo presto, donne di 28 che perdono il papà troppo presto. E poi donne più grandi, magari più ragazze di tante di vent’anni, con una sapienza data dall’esperienza ma una freschezza regalata dalla purezza di spirito. Donne giovani e mature insieme che rendono la loro vita un capolavoro: e quel capolavoro profuma di maternità, di sacrificio, di capo chino o sorrisi forzati. Ma anche tanti sorrisi sinceri e gesti di cuore grande.

Dedico questo post a mia nonna Adriana e a mia zia Sandra: erano donne adulte e ragazze insieme, sorelle e inseparabili anche sotto i bombardamenti, affaticate dalla vita ma mai stanche della vita, energiche e coraggiose, vitali e sane. Se il coraggio e la dolcezza avessero altri nomi, si chiamerebbero come loro. E se dovessi pensare a due bustine di tè, loro sarebbero due tè rooibos rispettivamente alla vaniglia e cannella. E lo dedico anche all’altra nonna Adriana, novantaseienne che ha ancora il piglio, l’appetito e l’energia di una ragazzina. Il senso di gratitudine verso le piccole cose della vita mi proviene da lei, donna forte e decisa come una bustina di tè nero. E poi ci sono loro, mamma e sorella, pilastri, fiori di giunco e querce allo stesso tempo, i fiori più profumati del mio giardino, dove innocenza e candore e determinazione la fanno da padrone. Nella mia casa del cuore, loro sono gli iris più belli e nella mia cucina del cuore, loro sarebbero caffè al ginseng, lemon pie e cioccolata calda. Dipende dal momento e dal bisogno 🙂

club-sand-620x350Il mio elenco andrebbe avanti, a quelle presenze amiche che rendono la mia vita un club sandwich ricco di sapore: donne grandi e semplici, affascinanti e delicati, coraggiose e intraprendenti. Capaci di affrontare con tenacia perdite atroci della vita, capaci di rialzarsi e sorridere, capaci di rendere la loro vita un meraviglioso cupcake red velvet, da contemplare, gustare, amare. Voi trasformate la vostra vita di continuo e io, camminando accanto a voi, la trasformo in meglio di riflesso. Grazie!

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Dedico questo post ad ancora tre donne: Arianna, Beba e Jessica. Un trio unico e speciale che rende possibile l’articolo di oggi. Perché loro sono l’anima, il cuore e le mani della dolcissima, saporitissima, angloamericana, vintage, entusiasta THE BAKERY.

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nordfoodovestest oggi vi porta in Via XX Settembre 16, a conoscere un piccolo locale raffinato che da circa un anno e mezzo propone ai suoi clienti una meraviglia golosa di seguito all’altra. Hai veramente l’imbarazzo della scelta: il bancone che ti accoglie è pieno di cookies, cupcake, muffin, brownies, biscottini decorati (quelli per la festa della donna sono in assoluto i miei preferiti!!). Quindi credi di essere entrata “solamente” in una pasticceria. Poi ti siedi, apri il menu e, con il dolce sottofondo di Elvis Presley che ti canticchia all’orecchio Can’t help falling in love, trovi bagel di tutti  i gusti: al salmone, tacchino, crudo e rucola, cheese burger, veggie burger. E poi insalate, hot dog, i gustosissimi Club Sandwich (che da quanto mi racconta Jessica sono la sua specialità: “Dopo averlo mangiato, però, devi stare un po’ seduta per ammortizzare il colpo!!” mi suggerisce sorridendo). Per non parlare di tutte quelle tisane dai gusti più stravaganti: al bergamotto, pesca e albicocca, mandorle e crema.

Il mio occhio cade sul tè Rum e Vaniglia: lo ordino mentre Jessica (ho beccato l’unico momento in cui Arianna e Beba non ci sono…), con il suo bel fiocco rosso colorato e dei jeans un po’ pin up che mi fanno sentire in quei Diners americani rossi e bianchi dove le commesse prendono le ordinazioni con i pattini (uno dei sogni di Jessica, ma forse il locale è un po’ piccolo!), mi racconta la storia del locale. The Bakery non nasce dal nulla, perché qui prima si trovava un Cake Shop dove Arianna già meravigliava i clienti con le sue dolcezze. Poi però è arrivata l’idea di portare i Bagel, la scelta e gli ingredienti sono aumentate, le forze si sono unite, ed ora eccoci qui in questa pasticceria che è anche panineria, torteria, tisaneria e chi più ne ha più ne metta.

Il bello di The Bakery è che si tiene voglia di un Tuna Spicy Wrap (tortillas arrotolata con insalata, tonno, pomodoro, salsa spicy red pepper) alle cinque del pomeriggio, non solo non devi sentirti in colpa, ma puoi anche soddisfare questo sogno proibito, perché il locale è aperto tutti i giorni (tranne il lunedì) no stop dalle 11.30 fino alle 19.30. Un’immersione in piccoli e grandi piaceri dolci e salati, con ingredienti freschissimi di prima qualità a km O, torte, cake pops (opere della maestria di Dear Wendy http://www.dearwendy.it/), caffè americani, milkshake e quei cookies tutto cioccolato che mi stanno fissando dal momento in cui sono entrata.

I Bagel però sono uno dei loro punti forti, e allora ordino il Bagel Salmon con salmone affumicato, philadelphia e rucola con pane al papavero. Un panino extra size fresco e incredibilmente saporito: il salmone con il philadelphia alle erbette mi fa sentire in Inghilterra, negli States e in una cucina vintage anni ’50. Da provare e riprovare e riprovare!

Il tutto condito con l’entusiasmo di queste tre giovani donne: sorridono come quei bagel, ti fanno sentire a casa come quel tè caldo al rum, ti portano in un altro mondo fatto di zucchero e pepe, tra cioccolato, cheddar e pollo grigliato. Se fossero uno dei loro dolci, sarebbero certamente tre cupcake rispettivamente rosso, blu e verde. Un misto di colori tra USA e Italia, con una nota speziata che mi ricorda il loro brio e la loro determinazione.

8 marzo al The Bakery, ma anche il 9 marzo, il 7 aprile o il 10 luglio. Ogni giorno è quello buono per ascoltare Elvis che ti dice che ti ama, sorseggiano un gustoso tè caldo e affondando piaceri e dispiaceri in una squisita Apple Pie. Nel cuore di Torino e forse anche nel cuore dell’America…

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  • DOVE

The Bakery

Via XX Settembre 16, 10121 Torino – http://www.thebakerytorino.it/

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