Foglia di vite. L’eccellenza toscana dell’azienda CIACCIONI

E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le giare» e le riempirono fino all’orlo.
Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono.
E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo
e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». (Giovanni 2, 7-10)

duccio nozze di cana

Duccio di Buoninsegna, Le nozze di Cana, predella (verso), Museo dell’Opera del Duomo, Siena

In questo freddo venerdì di gennaio, allietiamo le nostre veloci pause pranzo o confortanti cene casalinghe con un vino buono e sacro insieme. Andiamo un po’ indietro nel tempo: siamo nei primi del 1300 a Siena, insieme a Duccio di Buoninsegna, primo grande pittore senese e rappresentante della scuola di quel territorio. In quella che era la maestosa pala d’altare della Maestà del Duomo di Siena – realizzata dal pittore per rendere omaggio alla Vergine – noi abbiamo scelto una scena emblematica: le nozze di Cana. Episodio particolarmente significativo, perché contiene il primo miracolo di Gesù, ovvero la tramutazione, durante un matrimonio in Galilea, dell’acqua in vino. Da Giotto a Caravaggio, numerosi sono stati i pittori che l’hanno rappresentata, ma nordfoodovestest ha scelto il buon Duccio per una ragione soprattutto “geografica” (oltre ad essere un pittore che apprezzo molto, ma questo è un altro discorso…): a noi infatti interessa la città dove visse e operò, cioè Siena.

Cattura1

Anzi, se vogliamo essere precisi, non proprio Siena, ma San Casciano dei Bagni, splendido borgo castellato noto fin dai tempi più antichi per le sue acque termali. E a noi interessa, oltre a questa gemma toscana, un vino sacro e buono insieme, che ci eleva lo spirito, facendo sentire anche noi partecipi di quelle nozze, avvolti dalla storia di un borgo e dalla storia di una famiglia, avvolti dall’arte di Duccio e dalla sua mano sapiente che traccia il nostro percorso.

main_logo

L’azienda agricola CIACCIONI si trova nella frazione Palazzone, in una via che – soprattutto in Toscana – non potrebbe che chiamarsi Via delle cantine.  Ho già lo spirito predisposto ad incontrare un’Azienda con la A maiuscola: mi trovo in un borgo termale di origine etrusca  e mi sento improvvisamente un’antica matrona che percorre queste strade acciottolate e si bagna in questa fonte calda (direi molto calda: 42 sorgenti da cui sgorga acqua a 40°C).

«All’Azienda Agricola Ciaccioni passato, presente e futuro si intrecciano: dalla nostra storia passata abbiamo imparato tanto, portandoci ad essere oggi quello che siamo, un’azienda seria che produce un vino di qualità. Dal presente però vogliamo ripartire per costruire un futuro migliore, rispettando questa nostra terra che tanto amiamo…»: le parole di Roberta Ciaccioni portano con sé esperienza, umiltà, progetti. Roberta guida la sua azienda dal 1997, anno in cui CIACCIONI è nata; col tempo, la sua tenacia e passione si è trasferita ai figli Martina e Matteo, la nuova generazione che regala all’azienda quel preziosissimo sguardo verso il futuro di cui il mondo del vino ha così bisogno.

tappo_bio

Prodotti di eccellenza quelli di Ciaccioni, realizzati con una particolare attenzione all’ambiente e con l’utilizzo di materiali eco sostenibili, come la scelta del tappo Nomacorc Select Bio, che è il primo tappo al mondo senza emissioni di carbonio. Un piacere per il palato ma anche per gli occhi, perché vini e olio sono presentati in un packaging elegante, raffinato e semplice allo stesso tempo. Essenziale e genuina questa azienda che fa del rispetto del territorio il suo punto di partenza e di forza. In questo modo noi beviamo un vino, assaggiamo il territorio e sentiamo il profumo vitale di una natura che viene amata e rispettata. Nulla di più sacro e buono di questo…

Oltre a OCCHIO DI PERNICE (Vinsanto del Chianti Riserva 2008) e TOSCANO IGP (Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP 2015), oggi parliamo di FOGLIA DI VITE, Rosso Toscano IGT 2013, una edizione limitata che ha goduto del Premio Luca Maroni Miglior Vino Rosso d’Italia (un video di presentazione è visibile su https://youtu.be/aWeUT62zrI8). Il vino è un blend di sangiovese (70%) e merlot (30%), non filtrato, dalla bassa resa (60 qli per ettaro), con un affinamento di 12 mesi in botti di rovere e barriques e 4 mesi in bottiglia.

fogliadivite1

Rosso rubino intenso, al naso intenso e complesso: ciliegia, more, viole, cioccolato, un po’ di legno. All’assaggio è asciutto e vellutato, con un tannino non invadente. Finale persistente e con intensità crescente: caffè, cacao, un lieve cenno di noce moscata e soprattutto chiodi di garofano. Vino da invecchiamento da servire tra i 16 e 18°, perfetto con selvaggina e formaggi stagionati, ma anche primi strutturati e arrosti. Vedo bene le pappardelle al ragù di cinghiale: un piatto della tradizione, che punta su ingredienti di qualità e dalla realizzazione non così complessa. Un piatto strutturato e semplice insieme, che profuma di storie di famiglia e che con Foglia di Vite si sposa benissimo. Oppure potremmo sbirciare tra i piatti medievali serviti proprio sul tavolo delle nozze di Cana, come zuppa d’agnello o quaglie ripiene. Una delizia che ci riporta indietro di 700 anni.

Famiglia, storia, natura per un vino da condividere. La bottiglia un po’ panciuta mi fa sorridere: mi ricorda un po’ la fiaschetta del Chianti, ma molto più sinuosa ed elegante., come una dama. Sembra quasi muoversi questa Foglia di vite. E forse succede proprio così: le linee della bottiglia si mettono in movimento, chissà che non sia proprio Duccio a dipingerle. L’etichetta anche inizia a parlare: descrive le storie, il coraggio di una donna, le passioni delle nuove leve. Descrive le energie di una famiglia, e la placida calma di un territorio che non viene depauperato ma sempre più arricchito.

E poi quella ciliegia iniziale… Mi riporta a me bambina, quando nel frutteto vicino a casa giocavo a palla con mio papà e i miei cani: sento ancora quel profumo di ciliegia matura. Torno indietro nel tempo, a quel frutteto che sa di famiglia e infanzia vissuta. Guardo Foglia di vite e vedo in questo vino un vino sacro e buono insieme. Sacro come i ciottoli che calpestiamo e buono come la nostra terra. Puro come la sacralità che si porta dentro. Grazie a una famiglia che ci crede, con entusiasmo e dedizione.

fogliadivirte8

  • CONTATTI

Azienda Agricola CIACCIONI Roberta
Via delle cantine, 8 Fraz.Palazzone
53040 San Casciano dei Bagni (SI)
Vat 00911620524
Ph +39 333 3242039 | info@ciaccioni.com / http://www.ciaccioni.com/Home

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...