San Nicola. Disegnami una pecora e scrivimi un biscotto…

Quando finalmente potei parlare gli domandai: “Ma che cosa fai qui?”.

Come tutta risposta, egli ripeté lentamente come si trattasse di cosa di molta importanza: “Per piacere, disegnami una pecora!”.

Quando un mistero è cosi sovraccarico, non si osa disubbidire. Per assurdo che mi sembrasse, a mille miglia da ogni abitazione umana, e in pericolo di morte, tirai fuori dalla tasca un foglietto di carta e la penna stilografica. Ma poi ricordai che i miei studi si erano concentrati sulla geografia, sulla storia, sull’aritmetica e sulla grammatica e gli dissi, con un po’ di malumore, che non sapevo disegnare.

Mi rispose: “Non importa. Disegnami una pecora!”.

Non avevo mai disegnato una pecora e allora feci per lui uno di quei due disegni che avevo fatto tante volte: quello del boa dal di fuori; e fui sorpreso di sentirmi rispondere: “No, no, no! Non voglio l’elefante dentro al boa. Il boa è molto pericoloso e l’elefante molto ingombrante. Dove vivo io tutto è molto piccolo. Ho bisogno di una pecora: disegnami una pecora”.
Feci il disegno…

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Dedichiamo ai bambini questo post del 6 dicembre. E lo facciamo con un bellissimo passo de Il Piccolo Principe. Non perché Le Petit Prince sia un libro solo per bambini, ma perché quando ero piccolina mia nonna, che amava scartabellare e leggere qualsiasi cosa, era solita avvicinarsi a me con una vecchia matita HB un po’ spuntata e dirmi sorridendo: “Disegnami una pecora!”. Lei amava Il Piccolo Principe e da allora, da quel tempo indefinito della mia memoria in cui io e lei ci mettevano a disegnare pecore sulla carta dei volantini del supermercato, in quei momenti in cui io potevo avere tre, otto o dodici anni, proprio lì iniziai ad amare anche io il piccolo grande capolavoro di Saint Exupéry.  E così, tutte le volte in cui qualcuno mi chiede qualcosa con dolcezza, quando io mi avvicino a qualcuno con dolcezza, quando avverto il calore prepotente delle piccole cose, la pecora del piccolo principe inizia a corrermi incontro,e a chiedere di essere di nuovo, per l’ennesima volta, disegnata da me…

Oggi quindi torniamo a disegnare pecore, perché oggi, 6 dicembre, la ricorrenza di Nikolaus ci ricorda che i protagonisti sono i bambini. In Germania ogni anno il 6 dicembre si ricorda la morte del vescovo San Nicola di Myra (l’attuale Demre, città situata nella Turchia meridionale), avvenuta nel 343 (noi parliamo anche di San Nicola di Bari in quanto le spoglie del santo, da Myra, furono poi trasportate a Bari nel 1087).  La leggenda narra che San Nicola avrebbe riportato in vita tre bambini uccisi violentemente da un macellaio, e aiutato tre giovani fanciulle che, impossibilitate ad avere una dote dignitosa, stavano per essere vendute come schiave dal padre. L’immagine di San Nicola elargitore di doni fa sì che la notte tra il 5 e il 6, i bambini mettano sui davanzali o fuori dalla porta le loro scarpine, nell’attesa che San Nicola, un po’ come La Befana all’Epifania, porti loro qualche piccolo regalo. La festa si celebra soprattutto in Germania, ma anche in Olanda per esempio Nikolaus gira per le strade distribuendo dolci ai bambini. E in Italia? Oltre al San Nicola barese, in tutta la provincia di Bolzano la festa di San Nicola è anticipata da un’altra ricorrenza: quella del Krampus (dall’antico tedesco kramp “artiglio”). I Krampus, esseri mostruosi dall’aspetto demoniaco, escono dalle tenebre e dai boschi, a simboleggiare le paure degli antichi legate all’arrivo del freddo e dell’inverno. Demoni per esorcizzare le paure e per auspicare la fertilità e la salute della stagione. Nell’attesa dell’arrivo di Nikolaus che, con le sue monete o dolciumi, scacci via il buio e riporti la luce.

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Anche noi vogliamo esorcizzare le paure, disegnando pecore e mangiando biscotti. Non biscotti a caso, ma biscotti firmati. E se poi aggiungo francesi il trio perfetto è formato: oggi celebriamo i biscotti francesi firmati di Shanty.

Shanty e i suoi SHANTY BISCUITS mi hanno subito stregato il cuore. Lei ha 27 anni e abita nei pressi di Aix-en-Provence: l’idea di “firmare” i suoi biscotti nasce solamente qualche anno fa, quando per il suo ventiquattresimo compleanno riceve in regalo un timbro per biscotti. Molto bello – mi dice Shanty – solo che non era personalizzato. Perché devo timbrare dei biscotti se sopra non posso scriverci cosa voglio?

Ecco che la lampadina si accende, Shanty  si illumina e crea i suoi biscotti. Anzi, i nostri biscotti: perché ognuno può scegliere la frase che desidera, lei te li personalizza facendoteli arrivare a casa con un pacchetto ad hoc. Trattamento regale. Ma ci sono anche dei biscotti già pronti: dal Benvenuto per un battesimo alle dichiarazioni d’amore, da I love Paris a Grazie, e poi A presto, Mangiami, Buon compleanno. Un biscottino per ogni occasione. Ma oltre ad essere firmati, che gusto hanno? Tutto si può scegliere, anche questo: nature, al cioccolato, alla frutta secca o i saveurs d’ailleurs (questi sapori di una volta sono i miei preferiti: cardamomo, caramello, rosa, rosmarino, castagna, caffè, cannella, zenzero, farro… Una delizia!). Per non parlare degli Shanty-Pops, una sorta di leccalecca di biscotti dal cuore ripieno di cioccolato o caramello; o i Double-Biscuits, dei sandwich di biscotto per gli amanti di una dolcezza XXL. Tutto rigorosamente artigianale: fabrication maison per essere precisi.

L’imbarazzo della scelta per un’idea che ha avuto bisogno di soli sei mesi scarsi per trasformarsi in realtà. Da allora, tutto un trionfo per Shanty che, insieme ad altri due soci, punta anche a personalizzare i suoi biscottini con loghi o immagini. Le chiedo quale siano state le parole più strambe o poetiche lette finora. C’est surtout à la Saint Valentin que les textes sont les plus marrants. J’ai aussi eu des demandes en mariage plusieurs fois – dice sorridendo.

Shanty fa sognare. Grazie al suo mondo incantato in cui le proposte di matrimonio possono ancora arrivare scritte su un burroso biscotto alla vaniglia, io torno piccola, a quando mia nonna mi chiedeva di disegnarle una pecora. Ora sono io a chiedere a lei di disegnarmi un biscotto:  Écris-moi un biscuit, il motto di Shanty biscuits, che è prima di tutto un modo per sognare. E tornare bambini.

Merci Shanty!

  • CONTATTI

Shanty Biscuits contact@shantybiscuits.com

Per ordinare i suoi biscotti:

www.shantybiscuits.com – https://twitter.com/shantybiscuits – https://instagram.com/shantybiscuits/ – https://www.facebook.com/ShantyBiscuits?ref=hl

  • DA PROVARE CON

Considerando che con Nikolas veleggiamo in mari nordici, e considerando che in questo 6 dicembre in Finlandia è festa nazionale (si festeggia il Giorno dell’Indipendenza o Itsenäisyyspäivä), nordfoodovestest vuole abbinare a un biscuit nature o al gingembre (zenzero) di Shanty una bella tazza calda di glögi, il vin brulé finlandese che vi presentiamo nella versione analcolica adatta anche ai più piccoli, molto semplice da preparare a casa: succo di bacche rosse come mirtilli o ribes, insaporito dalle tradizionali spezie natalizie ovvero cardamomo e cannella, da servire con l’aggiunta di uvetta e mandorle. Una delizia calda ed estremamente comfort! Un brindisi a Shanty, al Natale e all’indipendenza finlandese!

2 pensieri su “San Nicola. Disegnami una pecora e scrivimi un biscotto…

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