Damigiane, trecce d’aglio e tronchi accatastati…

Il vino è la poesia della terra. [M. Soldati]

Con poesia e cura voglio dare inizio a questa settimana, raccontando due storie di amore e dedizione verso la propria terra. L’anima di Nordfoodovestest si nutre di esempi come quelli di Stefania e Diego, piccoli produttori, agricoltori, innamorati dei sentieri che calpestano, innamorati dei frutti che raccolgono.

ciliegie - Copia

fotodistefania

Stefania lavora nella propria azienda insieme a suo padre, Domenico. Ci troviamo a San Damiano d’Asti, terra di uva, di vino e di feste. Tra ottobre e dicembre si festeggia l’”Autunno gastronomico”, tra fiere, piatti della tradizione, racconti popolari; ma anche la Fiera Regionale del Tartufo o la Fiera Storica del Cappone, nel periodo prenatalizio. Insomma: l’imbarazzo della scelta. Ma non è lì che incontro il sorriso di Stefania e la cortesia di Domenico.

aglio

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fotodistefania

Mi imbatto nell’azienda agricola LA TAVERNETTA in un sabato mattina qualsiasi al mercato di Settimo Torinese: mi avvicino al banco perché delle semplici e belle bottiglie di vino richiamano la mia attenzione, nascoste tra pomodori e rape. Gli occhi azzurri del signor Domenico e la gentilezza di Stefania mi conducono in un viaggio nelle storie di famiglia: quando si ha a che fare con tradizioni legate alla terra, il tempo si ferma e improvvisamente tutto diventa letterario e desideroso di essere raccontato. Come se quella terra, quell’orto curato con tanta dedizione, quella frutta che attende di diventare matura, sentissero l’urgenza di una voce per essere descritti, e una penna per renderli eterni. Qui siamo tra barbera, bonarda, grignolino e chardonnay, dove il vino si denomina “vino bianco” e le etichette, anche se nuove, sono già leggermente scolorite e macchiate di quella verdura con la quale condividono il posto d’onore sul banco. Il vino che assaggio ha la voce delicata di Stefania e l’energia delle braccia di papà Domenico: mai come in questi momenti mi rendo conto di come davvero il vino sia la poesia della terra. Perché indipendentemente dalla sua complessità o persistenza, se quel bicchiere è figlio di mani che lo amano, di storie che lo raccontano, di fatiche che lo descrivono, allora sì, lì la terra si incontra con la magia delle storie; lì il Piemonte si tinge del viola dell’uva e delle rape, del marrone di una terra sporca ma amata, dell’azzurro degli occhi di Domenico, o del bianco dell’aglio di Diego.

peperoncinidiego

Ci spostiamo a Rubiana, cornice di montagna sopra i laghi di Avigliana, ancora in provincia di Torino, anche se la sensazione è quella di essere in qualche bella frazione della Val d’Aosta. Mi ricorda Pont-Saint-Martin, con legni e pietre a vista, cani che abbaiano nei cortili, tende scostate, castagne, sentieri, funghi. Diego cura il suo orto con la precisione del monaco nel suo hortus conclusus: il suo è un “Ora et labora” del 2015, i suoi ortaggi non sono ortaggi ma figli allevati e cresciuti nell’amore. Te ne accorgi quando assaggi i pomodori: sono così carnosi e saporiti che proporli con qualche condimento vorrebbe dire impoverirli. Ecco il miracolo del lavoro dell’uomo: quando l’uomo riesce a far parlare la propria terra. Ecco il miracolo. Il lavoro di Diego è davvero a centimetri zero: le sue cipolle sono imperfette e bellissime, i peperoncini “Guarda, li sto facendo seccare, poi non appena sono pronti li trito per bene e verrà un peperoncino che non immagini” (e io sono già in coda per un sacchettino); le piantine di rosmarino circondano la sua casa in pietra, profumandola e colorandola.

nocciolo diego

torta diego

C’è una pianta che mi ha rapito, e mi ha rapito perché da quella pianta Diego ha tirato fuori un capolavoro: da un ricco nocciolo, alle nocciole, alle nocciole sgusciate una ad una e poi tostate, per arrivare a una torta di nocciole senza precedenti. Viaggio spesso, degusto, assaggio, chiedo il bis: ma di fronte a una torta simile, dai mille sapori eppure dall’unico ingrediente, io sono tentata di pregare e ringraziare per quella meraviglia. Ed è così: se quel vino semplice racconta gli sforzi della terra, se una fetta di torta di nocciole riesce a prenderti prepotentemente per mano e condurti in luoghi fiabeschi dove la tua immaginazione non si è mai posata, se un cibo parla al cuore dell’uomo e lo accarezza, allora non c’è niente di più sacro, amabile e stimabile. E tra damigiane, trecce d’aglio e tronchi accatastati, si annida la poesia della terra…

CONTATTI:

Azienda agricola LA TAVERNETTA di Cotto Domenico. Loc. Lebreto Fraz. Vascagliana n. 7/A, San Damiano D’Asti (AT)- 0141.975716

Diego Corniglia. Rubiana (TO). On Facebook come Diego Corniglia.

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