Lacrima di diavolo in bicchiere d’angelo

Il n’est champagne que de Champagne…

In occasione dello #ChampagneDay, giornata che ci metterebbe solo voglia di festeggiare e brindare (per fortuna è venerdì, mi dico, e mi dico anche che se questa tazza di caffè a fianco del mio portatile si tramutasse in una invitante flûte à champagne non sarebbe poi così male), Nordfoodovestest vi accompagna in Paradiso. E non sono solo parole. Oggi in Paradiso ci andiamo per davvero, e per la precisione al numero 27 di Route de Paradis, a La Neuville Aux Larris, nel cuore della Vallée de la Marne. E già il luogo dovrebbe farci sobbalzare. Ci troviamo a 18 km a nord-ovest da Épernay e 24 km a sud-ovest da Reims, immersi nel Parco regionale della Montagna di Reims. Esatto: un Paradiso. Perché questi luoghi tra il fatato e l’algido, queste terre che profumano di eccellenza, freddo e cattedrali ci regalano il meglio del tris di vitigni per eccellenza: Pinot Noir, Pinot Meunier, Chardonnay. E la flûte qui accanto a me sta già iniziando i festeggiamenti (sì, esatto: la tazzina di caffè ha già subito una trasformazione. Ma in fondo è questa la magia del vino no?).

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Oggi la nostra attenzione è tutta per loro, una deliziosa e straordinaria azienda famigliare nata nel 1970, tra tappi di sughero, terreni calcarei e climi impossibili. Siamo nella Champagne, la regione dove tutto è possibile: perché qui i suoli gessosi e le temperature quasi mai superiori ai 10° aiutano la famiglia LASSEAUX a produrre da oltre quarant’anni delle piccole grandi gemme d’eccellenza. Ci troviamo immersi in un paradiso di 15.000 bottiglie annue, numero controllato che consente a Vincent, Philippe e Baptiste di produrre 6 etichette di eccellente qualità, adoperando unicamente cuvée. Ci troviamo nella valle che incorona il Pinot Meunier a vitigno d’eccellenza: il prodotto che restituisce dona grande carattere, e di grande carattere sono infatti tutte le loro etichette, prodotte – a esclusione ovviamente del Millesimato – di 100% Pinot Meunier: fresco, leggero. E soprattutto non è così frequente trovare un 100% Pinot Meunier. Il Millesimato presenta invece un 50% Chardonnay, 25% Pinot Noir e 25% Pinot Meunier, assemblaggio in linea con i grandi Krug, Mumm, Ruinart… Dotato di una buona acidità, secco e caldo, questo Vintage regala note di miele e fiori bianchi, con un finale mandorlato che all’assaggio è restituito da una delicata ma piuttosto persistente sfumatura tostata. Il Rosé de Saignée richiama la mia attenzione: questo bled rosé è ottenuto non per aggiunta di vino rosso al Rosé classique, ma per macerazione delle bucce. Il risultato è un rosé cerasuolo, intenso e complesso, con sentori di fragola, accenni di frutta esotica, pepe, spezie e una leggera affumicatura che viene confermata all’assaggio: il finale è persistente, e piuttosto inatteso perché la nota tostata percepita al naso sfuma in bocca, e resta invece un finale di limone molto fresco e piacevole.

tappi

Detentori di numerosi riconoscimenti (IWSC, gold award per il Brut Classique http://www.iwsc.net/search2015/info/1731; silver award per il Vintage 2007 http://www.iwsc.net/search2015/info/1780; bronze award per il Bled Rosé http://www.iwsc.net/search2015/info/1932), presenti nella prestigiosa Guide Hachette des Vins 2016, Lasseaux et fils mi stregano con il loro entusiasmo e i loro colori. L’attaccamento alla terra è negli occhi e nel cuore, e nelle mani abituate a freddi impossibili che regalano vini possibili. E che vini.

vini

Si avvicina il momento dell’aperitivo. O forse no, ma se conosci Lasseaux et fils vorresti fosse sempre ora “pour l’apéro”. Perché loro ti deliziano con un incantevole Ratafia de Champagne: aperitivo dolce elaborato a partire da succo d’uva non fermentato (50% Pinot nero e 50% meunier) e Marc de Champagne (Brandy), invecchiato in botti di quercia. Fruttato e speziato al naso, in bocca prevale la frutta candita, con un dolce finale di cotognata. Da contemplare e condividere, prima con se stessi e poi con gli altri. Una preghiera.

Ci troviamo in Route de Paradis a sorseggiare “le vin du diable”. Calpestiamo un suolo argilloso-calcareo, che all’apparenza parrebbe non restituirci nulla di buono. Abbiamo davanti a noi un piccolo produttore che ci regala grandi suggestioni. E in questa alternanza tra Paradiso e diavoli, foreste e calcare, azienda famigliare e medaglie d’oro, io ruoto nel bicchiere l’ultima lacrima di Ratafia de Champagne. Lacrima di diavolo, certamente, in bicchiere d’angelo…

CONTATTI: Champagne LASSEAUX ET FILS, 27 Route de Paradis, 51480 La Neuville Aux Larris, Francia

http://www.lasseaux.com/index.php / vincent@lasseaux.com / https://www.facebook.com/ChampagneLasseaux

https://instagram.com/champagnelasseaux/

VITIGNI menzionati: pinot noir, pinot meunier, chardonnay

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